In molte tradizioni vampiriche il vampiro non Ŕ un non-morto o un umano ma uno spirito e come tale l'unico modo, o quasi, per distruggerlo Ŕ l'esorcismo.
Tale credenza non Ŕ soltanto della fede cristiana/cattolica ma anche di altre tradizioni che vedono l'intervento di sciamani, sacerdoti ecc. come unici possibili cacciatori di vampiri.
Nella tradizione islamica chiunque ha facoltÓ di praticare esorcismi ed anzi, ogni buon credente ha il dovere di aiutare un suo confratello nel caso si trovi in caso di possessione da spirito maligno.
Questi spiriti possono essere di origine sia "naturale", sia essere causati da una sepoltura "impropria": che quindi genera un "fantasma".
Il vampiro spiritico ha il potere di impossessarsi del corpo di un essere umano vivente, per mantenere questa sua possessione, ed il suo potere, esso deve bere il sangue di altri umani.
L'esorcismo quindi ha come scopo l'allontanamento di questo spirito malvagio dal corpo di un essere umano innocente.
In teoria lo spirito vampiro non pu˛ essere distrutto ma soltanto allontanato, messo in condizione di non nuocere ulteriormente ed essere "rimandato" lÓ da dove Ŕ venuto.
Alcuni di questi spiriti sono gli Ekiminu, i Pelesit ed i Rakshasa/Rhakshasa, vedi sezione "Tipi di vampiri". [vai]