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Nei primi anni del 1000, mercanti amalfitani ottennero dal califfo d'Egitto il permesso di erigere un ospedale ed una chiesa in Gerusalemme per offrire ospitalità ai pellegrini in Terra Santa.
Nel 1099 Gerardo Sasso istituì una confraternita religiosa, l'Ordine ospitaliero di San Giovanni in Gerusalemme, la cui missione era offrire ospitalità e soccorso ai pellegrini.
Con le prime crociate, ai tradizionali scopi dell'Ordine, si affiancò la necessità di offrire anche una protezione armata ai pellegrini, esposti agli attacchi dei Saraceni. Così Raymondo de Puy, successore di Gerardo Sasso, trasformò l'Ordine in una organizzazione militare.
Dopo che i Saraceni riuscirono a vincere la guerra contro le truppe crociate riconquistando i numerosi territori outremer(*) fino ad allora controllati dai cristiani, i Cavalieri di San Giovanni si spostarono prima a Cipro e poi, nel 1310 a Rodi, dove mutarono la loro denominazione in Cavalieri di Rodi.
Sconfitti da Solimano il Magnifico nel 1523, furono costretti a lasciare l'isola.
Nel 1530 ottennero da Carlo V l'isola di Malta. La contropartita simbolica era costituita dal dono, a scadenza annuale, di un falcone da caccia.
Nel 1565, sotto la guida di Jean de la Valette (da cui il nome della città La Valletta, capitale di Malta), i Cavalieri riuscirono eroicamente a respingere un attacco condotto dai Turchi allo scopo di conquistare l'isola di Malta per farne la base da cui organizzare la conquista della Sicilia. Da tale anno, i Cavalieri di Rodi assunsero la denominazione di Cavalieri di Malta.
Dovettero lasciare l'isola solo nel 1798 sotto la minaccia dei cannoni delle navi napoleoniche in rotta verso l'Egitto. I Cavalieri avrebbero potuto resistere all'attacco di Napoleone ma, dopo una brevissima simbolica resistenza, si arresero forse per tenere fede al loro principio di evitare di combattere contro Europei.
Nel 1834, per concessione di papa Leone XII, si stabilirono a Roma rinunciando alle loro prerogative militari e prediligendo l'assistenza ai malati ed ai poveri.
I Cavalieri di Malta nella loro quasi millenaria storia si sono distinti per la nobiltà d'animo, il coraggio e la dedizione alla causa della difesa della fede e del soccorso ai bisognosi. Sono restate nella storia epiche battaglie in cui poche centinaia di Cavalieri, con l'aiuto di milizie locali, riuscirono a fronteggiare ed a resistere agli attacchi di forze saracene, decine di volte più numerose delle guarnigioni crociate.
Nei secoli in cui hanno eletto isole del Mediterraneo a propria sede (Rodi e Malta le più importanti), i Cavalieri di Malta hanno rappresentato un insormontabile baluardo per le soverchianti forze saracene. Le navi dei Cavalieri di Malta hanno ostacolato validamente la persistente azione di penetrazione degli eserciti musulmani riuscendo a contenere la loro avanzata contribuendo così a trasformare in pure velleità le ambizioni di dominio dei Saraceni.
Distintisi sempre per il loro coraggio e per il loro valore, attualmente i Cavalieri di Malta sono impegnati in opere di assistenza in soccorso delle vittime delle guerre che insanguinano il mondo.
Loro patrono è San Giovanni Battista e loro simbolo è la croce di Amalfi, ormai generalmente conosciuta come croce di Malta.
(*) veniva indicata con questo termine l'immensa regione geografica che si estende dall'Africa del nord sino alla Persia.
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