Il cannibalismo avrebbe, secondo l'antropologia culturale moderna, alle sue radici motivazioni di carattere magico-religiosi.
Nella storia evolutiva dell'essere umano si possono individuare due periodi in cui questo fenomeno cha avuto la sua diffusione.
Durante il periodo preistorico, tale fenomeno, era condizionato da un bisogno proteico, vista la scarsità di cibo nei periodi invernali o in momenti di carestia.
Questo, si è potuto evincere anche dalle incisioni sulle ossa fossili rinvenute, che recano tracce evidenti di macellazione.
Nell'epoca moderna tale consuetudine è relegata a culture di tipo arcaico, anche se, secondo l'etnologo italiano Renato Biasutti, il cannibalismo sarebbe ormai del tutto scomparso anche fra le popolazioni primitive attuali. (fatta eccezione per alcuni casi in Africa, Oceania ed America Latina)
Secondo la massima autorità sull'argomento: il Prof. E. Volhard sono da considerarsi quattro casi principali di antropofagia:
- giudiziaria: questo caso si verifica quando, in un rito antropofagico, ci si ciba di un altro essere umano che si sia reso colpevole di trasgressioni alle norme tribali.
- magica: quando, al fine di acquisire delle virtù, ci si ciba di particolari parti di esseri umani, quali: cuore, fegato, grasso dei reni ecc.
- rituale: qui l'atto antropofagico è compiuto per scopi religiosi, ed è altamente ritualizzato.
- profano: questa è la forma più decadente di tale fenomeno perchè, non è altro, che un'oscena degenerazione dell'atto rituale ma, compiuto esclusivamente perchè l'indivuo ha scelto l'antropofagia come nutrimento e quindi ne ricava un piacere personale. Tale abitudine porta ed induce questo tipo di individuo alla ricerca di carne umana per l'appagamento di questo suo desiderio.


Invito alla lettura:

  • Cannibalismo e antropofagia. Uomini e animali, vittime e carnefici
    di Tartabini Angelo, Mursia, 1997
    Cannibalismo: fu Cristoforo Colombo a coniare il termine per primo, anche se mai nessuno riuscì a dimostrare che le tribù autoctone, a cui l'esploratore genovese faceva riferimento, fossero realmente cannibali. Anche se i greci e i romani già ne conoscevano l'esistenza, anche se gli aztechi prima, e i Tupinamba poi, probabilmente praticavano il cannibalismo, oggi, ci si può ritenere soffisfatti delle spiegazioni scientifiche che sono state date al fenomeno? Al di là di tutto è solo il confronto uomo-animale che per l'autore può aiutare a svelare gli aspetti più complessi del fenomeno.


  • Il cannibalismo, di Monferdini Laura, ed. Xenia, 1999, coll. "I tascabili"