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Il plasma
Essendo formato per quasi il 90% di acqua il plasma ne ha una densità appena superiore.
Il plasma ha densità poco più alta di quella dell'acqua proprio perché è formato per più del 90% proprio da acqua.
In questa parte del fluido sanguigno sono disciolte numerose sostanze: proteine, ormoni, sostanze nutritive (glucosio, vitamine, amminoacidi, lipidi), gas (diossido di carbonio, ossigeno), ioni (sodio, cloruro, calcio, potassio, magnesio) e l'urea.
Le sostanze presenti in maggiore quantità sono le proteine, di tre tipi:
- le albumine, con importanti funzioni osmotiche;
- le globuline, che trasportano i grassi e sono essenziali nei processi immunitari.
- il fibrinogeno, fondamentale nella coagulazione del sangue.
Le proteine plasmatiche contribuiscono al mantenimento presochè costantemente a 7,4 del pH del sangue (funzione tampone); per l'organismo
rappresentano, inoltre, una riserva di proteine importante e, fattore assolutamente importante: immediatamente disponibile.
- Le componenti cellulari del sangue sono: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
I globuli rossi
La produzione dei globuli rossi avviene nel midollo delle ossa brevi o piatte, nelle epifisi di omero e femore.
Il globulo rosso o eritrocita ha una forma biconcava che gli conferisce quindi una superficie maggiore di quella di una normale cellula sferica di pari volume, oltre a esaltarne la capcità di assorbimento e cessione di ossigeno.
Gli eritrociti contribuiscono al volume totale del sangue per circa il 40% nella donna e 45% per l'uomo.
La caratteristica più saliente è proprio il colore rosso dovuto all'emoglobina, molecola proteica contenente ferro che viene utilizzato dall'eritrocita per fissare l'ossigeno da traportare.
I globuli rossi non sono in grado di replicarsi autonomamente, in quanto sono cellule prive di nucleo e la loro vita media una volta entrati nel sistema circolatorio varia dai 90 ai 120 giorni.
I globuli bianchi
I globuli bianchi o leucociti sono le difese immunitarie dell'organismo.
I leucociti si dividono in cinque gruppi:
- linfociti,
- monociti,
- neutrofili,
- basofili
- eosinofili
Queste cellule si distinguono per il colore, le dimensioni e la forma del nucleo.
Compito dei monociti e dei neutrofili quello di, attaccare i batteri che si introducono nel corpo attraverso le lesioni, raggiungendoli attraverso i capillari, dando origine ai macrofagi: cellule ameboidi che inglobano le particelle estranee.
Una volta inglobate le particelle questi leucociti "mutano" divenendo cellule estranee all'organismo e vengono esplusi dalla ferita sotto forma di pus.
I linfociti intervengono nella risposta immunitaria e consta di circa duemila miliardi di linfociti. Molti di questi si accumulano principalmente nel timo, nei linfonodi e nella milza.
I tre compiti principali dei linfociti sono:
- riconoscimento dell'invasore
- l'attacco riuscito
- la memorizzazione dell'invasore per impedire future infezioni.
I basofili e gli eosinofili sono quelli presenti in misura minore la loro produzione è causata da un'infezione parassitaria.
In questo caso gli eosinofili convergono sugli aggressori e li ricoprono di sostanze letali.
In caso di reazioni infiammatorie i basofili producono composti anticoagulanti e molecole, come l'istamina.
Le piastrine
Le piastrine sono in realtà frammenti di megacariociti, grosse cellule nel midollo osseo che producono le piastrine come gemmazioni citoplasmatiche; quando esse si staccano entrano nella circolazione sanguigna.
Come gli ematocriti sono prive di nucleo quindi incapaci di riprodursi e la loro vita è di circa una decina di giorni.
Sono la base per la coagulazione del sangue, un processo che ha inizio quando le piastrine, con la partecipazione di altri fattori giunge nei punti lesionati, qui tendono ad aderire alle superfici che presentano irregolarità accumulandosi l'una sull'altra.
Nel caso il vaso sanguigno abbia uno scarsissimo diametro possono occluderlo completamente.
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