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Proviamo a supporre di trovarci nel passato: in un villaggio contadino, dove l'ignoranza e la terrificante mancanza di conoscenze mediche, veniva surrogata dalla superstizione.
Dove, ancora oggi, i lamenti delle donne devono accompagnare il defunto nel suo viaggio verso il cimitero; per impedire che il suo spirito si perda e torni a infastidire i viventi.
In questo villaggio, magari della Romania o in Transilvania, veniva trovato un cadavere dissepolto; spesso accadeva negli inverni particolarmente rigidi, nei quali i lupi o altri animali selvatici faticavano a trovare cibo.
Questo corpo, sepolto soltanto pochi giorni o mesi prima, si presentava allo sguardo di questa gente, già intriso di superstizione: gonfio, coperto di macchie rossastre, con i capelli arruffati e più lunghi del giorno della morte, come del resto le unghie.
La dentatura scoperta, quasi in un ringhio, le gengive che si erano ritratte facevano sembrare i denti quasi più lunghi: zanne animalesche.
Cosa avrebbero pensato poi questi contadini superstiziosi di questa salma, dall'addome rigonfio, e dalla cui bocca pareva uscire come un lamento o un respiro osceno?
Semplicemente strigoi: vampiro!
Nel 1746 si ha una prima prova scritta di questa teoria vampirica: "Infilzato uno di questi presunti non-morti con un paletto questo gli fece mettere un grido agghiacciante"
Oggi sappiamo esistere spiegazioni scientifiche accertate che spiegano tutti questi fenomeni.
Il sangue in un cadavere tende a rapprendersi e quindi a formare chiazze appena sotto l'epidermide. La posizionatura di tali chiazze normalmente è da ricercarsi nella posizione nella quale l'essere umano è morto. Possono esserci anche lievi abrasioni che con il raggrumarsi del sangue sotto la superficie e la pressione del gas interno genera escoriazioni.
I capelli e le unghie continuano a crescere per parecchio tempo dopo la morte.
La pelle del volto, anche se gonfia, tende a ritrarsi, quindi a scoprire la dentatura; anche le gengive si ritraggono, per l'assorbimento dei liquidi, scoprendo in questo modo i denti, che quindi sono effettivamente più lunghi, come accade in vita per una piorrea.
L'aria è causata dalla decomposizione degli organi e fuoriuscendo dalla laringe provoca rumori simili a respiri, fischi, gemiti.
Se quest'aria viene fatta espellere velocemente il rumore può effettivamente sembrare un grido.
In quella terra di Transilvania intrisa di macabre superstizioni, cruente guerre e principi sanguinari: possiamo quindi comprendere i contadini che, vedendo branchi di lupi vagare per i cimiteri e trovando cadaveri apparentemente ben nutriti e dal colorito "rosaceo" che gemevano, potessero "creare" la leggenda dei vampiri.
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