|
|
Da sempre l'uomo ha tentato di proiettarsi al di là del presente per riuscire a pre-vedere gli avvenimenti che lo attendono nel futuro.
La chiromanzia (da chéiro = mano e manteìa = predizione) tenta di predire il futuro attraverso la capacità di "leggere" le linee della mano.
Per le sue duttili doti, la mano è stata sempre uno dei punti del corpo umano dotato di maggiore rilevanza simbolica: per la sua gestualità durante i riti magici, per la sua imposizione nella cura pranoterapica delle malattie, perché necessaria per comunicare e per esprimere sentimenti.
Nessun palmo della mano è simile ad un altro, così come le impronte digitali. Per tale motivo l'unicità della conformazione di ogni palma è sempre stata considerata come rappresentazione dell'irripetibilità del percorso dell'esistenza di ogni singola persona, ossia un dato caratteristico in grado di contraddistinguere il singolo individuo.
Segni e linee della mano hanno da sempre affascinato gli uomini ed essi hanno elaborato un sistema interpretativo per disporre delle chiavi di lettura in grado di svelare il mistero rappresentato dai disegni cui danno vita le linee della mano.
Una linea continua, ad esempio, è interpretata come segno positivo mentre se, invece, essa si interrompe o si dirama in diverse linee minori, se ne possono trarre auspici negativi.
Nella mano, inoltre, vi sono fasce collegate ai quattro elementi base: terra, fuoco, acqua, aria. Gli elementi, come in astrologia, hanno caratteristiche ben definite che corrispondono a precise tipologie.
In un tempio dedicato a Brahama nell'alto Gange è custodito quello che pare essere il testo più antico circa quest'arte divinatoria, che parrebbe quindi aver avuto la sua nascita proprio in oriente.
Anche alcuni brani della Bibbia sembrano testimoniare che la chiromanzia fosse già conosciuta ai tempi dell'Antico Testamento.
Il popolo che maggiormente è associato a questo tipo di mantica è il popolo zingaro. Da sempre l'immaginario collettivo individua nella zingara, con i suoi abiti vivaci e gli occhi splendenti, la figura tipica di colei che è in grado di "leggere la mano".
"L’indovina, giovane o vecchia, sola o assistita da una compagna, si rivolge a gente di tutte le età e di tutte le condizioni, cavalieri di bella presenza, soldati e generali, grandi dame e contadine; prende in una delle sue, la mano del suo cliente, punta il dito verso la palma aperta e non guarda le linee ma fissa gli occhi sulla persona che consulta, beninteso bisogna pagare prima e deporre sulla mano della zingara una moneta con la quale lei, traccia una croce nel palmo della mano del cliente iniziando il suo rito..."
(da
Mille anni di storia degli zingari di François de Vaux Defoletier)
La mantica della lettura della mano è complessa. L'animo umano è particolarmente contraddittorio a livello di istinti e di effettivo modo di essere: per tale motivo è necessaria grande capacità di osservazione e di interpretazione dei segni per cogliere il significato d'insieme.
Inoltre le mani ed i loro segni cambiano: "Scoprii che come in psicologia l'osservazione di determinate costituzioni fisiche ha indotto classificazioni tipologiche, abbinando le caratteristiche somatiche a quelle psichiche, così dall'osservazione delle mani è possibile stabilire la personalità dell'individuo e prevederne le linee di probabilità verso cui si dirige: le mani attestano infatti ogni cambiamento, variando fisicamente in piccoli o grandi segni." (Ghepardo Alchemilla)
"Le linee cambiano, proprio perché sono influenzate dal nostro pensiero, dallo stato di coscienza, dagli schemi mentali di ogni giorno. Ho visto linee cambiare direzione nell'arco di pochi mesi, così come ne ho viste altre non cambiare per nulla nell'arco di molti anni. Ci sono persone che cambiano continuamente direzione perché non trovano la propria direzione definita, altri cambiano direzione perché hanno finalmente definito dove vogliono andare. Ma vi sono anche persone così sicure di sé da non sentire l'esigenza di cambiare, altre che restano ferme pur di non dover cambiare qualcosa di sé. Non vi sono parametri fissi di ciò che è positivo o negativo, ma diversità che possono essere osservate da vari punti di vista, a seconda di cosa serve in quel contesto." (Murena Ciclamino).
Per avere una visione il più precisa possibile, è necessaria una enorme sensibilità e soprattutto senso di osservazione.
Molto più spesso, più che il reale futuro, è possibile indicare la linea corretta di azione nei confronti di un fatto che sta per accadere.
Sempre attraverso l'osservazione, si possono individuare i talenti personali magari latenti, identificare la tipologia di lavoro più adatta, gli interessi, le caratteristiche, la capacità di scegliere e portare avanti situazioni compatibili con le proprie effettive aspirazioni.
In definitiva, la Chiromanzia è l'arte di leggere la mano per offrire una visione d'insieme della direzione verso cui tende la persona in quel momento e dello stato in cui si trova in rapporto alle necessità che gli si prospettano per affrontare il futuro nel migliore dei modi.
|
|
|
|