I vincoli che legano e confondono e disperdono gli spiriti sono di tra specie.
Alcuni si ricavano dal mondo elementare: questo avviene quando si scongiura uno spirito attraverso cose inferiori e naturali a lui affini - per invocarlo - oppure sgradite - per allontanarlo -, ovvero attraverso fiori, erbe, animali,, o attraverso il fuoco, il ghiaccio, la neve, gli inferi e cosė di seguito.
Altri si ricavano dal mondo celeste, come operando attraverso il cielo, le stelle e i loro moti, raggi, potenze, influsso e via dicendo: queste cose dominano infatti sugli spiriti vicari e su quelli che appartengono all'ordine pių basso.
Altri ancora si ricavano dal mondo intellettuale e divino come operando attraverso i sacramenti, i miracoli, i nomi divini, e gli altri misteri della religione: questi vincoli sono i pių efficaci e tenaci tra tutti, poichč esercitano il loro potere non solo sugli spiriti, ma su tutte le cose create, quali ad esempio le tempeste, gli incendi, i diluvi, le armi e ogni genere di belva.
Ottengono questo effetto maledicendo o benedicendo, ricordando eventi straordinari e celesti tratti dai misteri religiosi, come accade nella formula di scongiuro contro i serpenti, in cui si ricorda la maledizione pronunciata nel paradiso terrestre, il serpente di bronzo innalzato nel deserto, ed č citato il versetto "tu camminerai sull'aspide e sul basilisco". Anche la superstizione mostra una notevole efficacia, in quanto fa riverberare il rituale di qualche sacramento su quanto vogliamo vincolare o trattenere, come - per esempio - č solito fare chi rivolge le formule di scomunica o di sepoltura contro topi, vermi e serpenti.


tratto dal volume Opere magiche, autore Giordano Bruno, editore Adelphi, pagg. 55 e 57. Il brano č stato pubblicato su gentile concessione dell'Editore.