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I demoni buoni si attraggono in modi diversi, non certo vincolandoli con costrizioni, ma solo in virtù di formule sacre che li invocano (ce ne parla Apuleio) attraverso le stelle del cielo, le divinità degli inferi, gli elementi naturali e così di seguito.
E leggiamo in Porfirio: "Tu che uscisti dal limo, che navighi sui mari, che muti forma di ora in ora e rinnovi il tuo aspetto in ogni segno dello Zodiaco". Orazioni simili sono molto efficaci perchè gli spiriti buoni ci assistano illuminandoci con ispirazioni, oracoli, vaticini, sogni, miracoli, prodigi divinazioni, presagi, e plasmando con i propri influssi immagini in un certo modo congiunte a loro.
Gli angeli malvagi, invece, vengono vinti con l'aiuto dei buoni, soprattutto se chi li evoca mostra di trovarsi nella grazia di Dio e li scongiura per la potenza divina, per nomi venerandi delle virtù soprannaturali, per i segni, i miracoli, i sacramenti, i misteri e così di seguito. Con tali esorcismi anche i profani possono obbligare i demoni malvagi, e Atanasio, nel libro Questioni varie", dice che non esiste parola più terribile e più efficace nell'annullare il potere dei demoni del Salmo LXVII: "Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano". Non solo: semplici minacce e ingiurie obbligano i demoni, soprattutto quando si tratta di spiriti minori, come lamie, incubi e altri esseri del genere.
tratto dal volume Opere magiche, autore Giordano Bruno, editore Adelphi, pagg. 53 e 55. Il brano è stato pubblicato su gentile concessione dell'Editore.
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