La prima premessa, che pare doverosa, è la seguente: non esiste sostanzialmente una Magia "buona" ed una "cattiva".
La Magia è infatti uno strumento, è la capacità di acquisire la consapevolezzo di qualcosa che va oltre le nostre umane capacità, il venire a contatto con altre entità.
Uno strumento: come tutti gli strumenti essi non hanno in se la bontà o la malvagità è lasciato a chi ne fa uso o li impugna il decidere se usarli per scopi "buoni" o "cattivi". Non a caso all'essere umano secondo la Bibbia fu dato il potere di conoscenza del bene e del male.
Qualcosa che va oltre le nostre umane capacità: cioè sfruttare qualcosa che probabilmente è insito in ognuno di noi ma che con il pensiero moderno, la nostra attuale cultura, la paura e la mancanza dell'innocenza siamo diventati incapaci non soltanto di usare ma anche di "sentire".
Spesso da bambini si compiono cose o si intravedono cose che poi vengono relegate, sia dagli adulti sia successivamente da noi stessi adulti, nella sfera della fantasia.
Venire a contatto con altre entità: queste entità per la maggioranza elementari non hanno una coscienza solo alcune fra loro hanno una vera e propria predisposizione solo al bene o soltanto al male. Possiamo dire che prevalentemente sono prive di queste caratteristiche quindi rispondendo a "etiche" completamente diverse dalle nostre devono essere rispettate per come sono. E' fondamentalmente errato il cercare di mettere etichette di bontà o malvagità ad entità che ad esempio se feriscono non si rendono neppure conto di averlo fatto o delle conseguenze. Semplicemente esse rispondono a bisogni, pulsioni, emozioni, sentimenti, energie a noi totalmente alieni.
Fatte queste debite premesse vi esortiamo a leggere queste pagine ricordando a tutte le Streghe la "Legge del Tre" ed a tutti coloro che hanno fede nel Dio "non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te" che mi sembrano due ottimi consigli prima di avventurarsi in questo regno.