Mandala in sanscrito ha il significato di "cerchio" e piu' precisamente "cerchio magico". Rappresenta uno spazio purificato al di la del quale e' il caos. Rappresenta anche il cosmo, cioe' l'universo intero. Veniva disegnato per terra, su una superficie purificata e consacrata con riti, in seguito fu disegnato anche su tela. La reintrotroduzione del concetto di Mandala in occidente si deve all'opera di K.G. Jung, che lo riscopri' come simbolo della globalita' dell'uomo e autorappresentazione nel processo di creazione di un nuovo centro della personalita'.
Nella Wicca è semplicemente chiamato "Cerchio", esso viene aperto attorno all'officiante di un rito con un rituale che prevede l'uso di acqua e sale per la purificazione, e circondato da rune o simboli sacri alla Dea ed al Dio. Viene utilizzato anche per la preghiera.
Si distinguono due principali tipi di Cerchi magici. Quelli utilizzati dai maghi cerimoniali di ieri (e di oggi) sono designati a proteggere il mago dalle forze che evoca. Nella wicca il cerchio viene utilizzato per creare uno spazio sacro, nel quale gli umani incontrano la Dea e il Dio.
Il cerchio, cerchio magico o sfera, è un tempio ben definito, pur non essendo uno spazio fisico. In gran parte della wicca, oggi i rituali ed i lavori magici hanno luogo all'interno di questo tipo di costruzione di potere personale.
Il cerchio magico ha origini antiche. Alcune sue forme erano utilizzate nell'antica magia babilonese. Anche i maghi cerimoniali del medioevo e del rinascimento le utilizzavano, come fecero anche varie tribù di indiani d'america, anche se, forse, non per le stesse ragioni.