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Charles Albert Browning nacque a Louisville (Kentucky - USA) il 12 luglio del 1882. Nel 1898 Browning, appena sedicenne, si innamorò di una ballerina che faceva parte di un gruppo artistico itinerante; decise così di lasciare la sua città natale e di unirsi a loro. Fu un'esperienza che gli permise di crearsi un certo back-ground, infatti gli permise di ricoprire diversi ruoli, dal clown all'acrobata, dal "dead man walking" (inteso come cadavere vivente, anche se in realtà questa espressione negli Stati Uniti di solito si usa per i condannati a morte - Ndr) al contorsionista.
Per Browning il circo costituì il perno centrale della sua formazione e la versatilità che ne ottenne la mise a frutto nel suo lavoro come attore, infatti nel 1912 approdò ad Hollywood insieme a David Griffith. Sfortunatamente nel giugno del 1915 rimase vittima, insieme ad Elmer Booth (anche lui attore), di un incidente automobilistico che quasi gli costò la vita, si suppone che fosse alla guida in stato di ebrezza; comunque una volta riabilitato ritornò al lavoro insieme ad Erich Von Stroheim (l'altro assistente di Griffith), e ciò gli permise di continuare ad affinare le sue competenze tecniche (infatti prima dell'incidente aveva debuttato come regista realizzando il cortometraggio muto"The Lucky Transfer") e le sue qualità di sceneggiatore. Diciamo quindi che la sua preparazione da tutti i punti di vista fece della filmografia di Browning un insieme compatto e reale. Si dice che una storia debba essere plausibile, per non cadere nel ridicolo; Browning creò dei personaggi così eccessivi e dei paesaggi, dalla bella famigliola felice all'evento più tragico, che erano talmente bizzarri e stravaganti da sembrare più verosimili della realtà che stava al di fuori del grande schermo.
Nel 1917 girò il suo primo lungometraggio "Jim Bludso", che segnò l'inizio della sua specializzazione nella filmografia di genere romantico/avventuroso, e nel 1920 ebbe luogo la sua conoscenza con Lon Chaney (al secolo Alonzo Chaney) inimitabile attore del cinema muto famoso sopratutto per le sue trasformazioni. A Chaney bastavano pochi tocchi di trucco e dolorose contorsioni per dare vita a personaggi mostruosi, ma dotati di un'espressività senza pari. Questo gli consentì non solo di incarnare quelle che erano gli eccessi e le stranezze di Browning, ma addirittura di essere la musa ispiratrice di sceneggiature che Browning realizzò proprio per lui. Il loro rapporto si consolidò realizzando sceneggiature orientate sul genere horror, immagini angoscianti di volti sfigurati e corpi smembrati come metafora della distruzione della personalità. Questo fa presupporre che dietro ci potesse essere l'utilizzo della psicoanalisi data anche la conoscenza, da parte di Browning, del saggio riferito all'esposizione psicoanalitica del vampirismo di Ernest Jones "On the Nightmare", di indiscutibile origine freudiana, che fu pubblicato lo stesso anno dell'uscita del film Dracula. Comunque Browning, prima ancora di Dracula, girò uno dei primi film sui vampiri del cinema muto americano, era il 1927 e il titolo era London After Midnight. Chaney sfruttò i suoi trucchi dando volto ad un vampiro dalla fisionomia distorta.
Tod Browning morì a Malibù il 6 ottobre del 1962.
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