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Brilla come non mai.
La tengo stretta tra le mie mani.
E luccica.
Anche ora che il buio regna sovrano, la mia lama luccica.
Il lato tagliente della lama scintilla e mi chiede in silenzio di
affondare
nella mia pelle.
Non posso fare altro.
La lama affonda nella mia pelle.
Una goccia di sangue macchia il pallore del mio braccio.
La lama danza da sola, facendosi strada sotto la mia pelle.
Sangue, sangue, sangue.
Il sangue crea armoniose strisce rosse su di me.
Tolgo la lama dalla pelle.
Dalle mie labbra un solo sussurro:
"Grazie".
di Dannata
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