Decadenti sciabole setacciano il mio corpo
pattuendo le piaghe da infliggermi.
Forse la notte riporta al giorno
entrambi confluiscono nell'essere.
Quale io vorrebbe esser cosė malato?
quale morte si consola e si trafigge nella vita
perpetuandosi di anno in anno
e giorno
pių di questa?
E' un esiziale sussurro
che aspetta d'esser liberato

(25/06/2004)



di Vitro