Anche le armi da fuoco potevano essere utilizzate contro i vampiri, alcuni fra essi parevano poi particolarmente vulnerabili a questo tipo di armi.
Per tutti coloro che si improvvisavano cacciatori di vampiri l'arma da fuoco era effettivamente estremamente efficace ed esponeva meno al pericolo di essere attaccati dal vampiro.
Non era più strettamente necessario avvicinarsi tanto da ingaggiare un vero corpo a corpo con in non-morto, si poteva colpirlo da una distanza di "sicurezza".
Non in tutte le tradizioni l'arma da fuoco caricata con munizioni tradizionali era consigliabile; i più suggerivano di utilizzare proiettili che contenessero "veleni" per vampiri, per fare qui un esempio veloce diciamo proiettili in argento oppure cavi e riempiti di aglio, ostie, grani del rosario ecc.
La spiegazione, razionale, alla scelta di questo tipo di arma è semplice la prima motivazione è appunto da ricercarsi come si è detto nella possibilità di mantenere una certa distanza dal vampiro, inoltre non bisogna dimenticare che il vampiro vive, letteralmente, di sangue quindi la perdita dello stesso è un danno notevole.
Anche, quindi, nel caso non si fosse riusciti ad uccidere il vampiro al primo colpo (e le armi dei tempi non consentivano molte possibilità) lo si era indebolito abbastanza da rischiare un corpo a corpo.