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Il fuoco è l'elemento purificatore assoluto: anche per la chiesa, quindi non deve stupire che fosse riconosciuto come uno dei sistemi per la distruzione di un vampiro, sicuramente la rappresentazione dell'antitesi della chiesa.
Essendo il Vampiro un essere sfuggito all'abbraccio della morte ma soprattutto in fuga dalle fiamme dell'inferno quale arma migliore di quella dello stesso fuoco per annientarlo?
Secondo alcuni rituali di annientamento è previsto anzichè il bruciare l'intero corpo soltanto l'ardere il cuore del vampiro (ovviamente dopo averlo impalettato, magari decapitato, ecc. insomma deve essere "veramente" morto, sovviene il detto Romano "meglio abbondare che deficere").
Le ceneri del cuore venivano usate per fare pozioni curative per tutti coloro che potevano essere rimasti contagiati dal vampiro, giacchè si pensava che potesse essere, mescolato con acqua benedetta o vino una sorta di vaccino.
Secondo alcune altre teorie il corpo del vampiro non è più esattamente quello di un essere vivente quindi esso è più facilmente infiammabile, come legna secca, più il vampiro è anziano più il suo mutare lo porta ad essere vulnerabile alle fiamme.
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