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Partendo dal presupposto che ogni particolarità inusuale nei tempi passati veniva vista come maleficio o atto del demonio vi erano anche aspetti fisici che marchiavano una persona come vampiro o strega.
In molte località anche italiane (Alto Adige) tutte le persone con i capelli rossi erano tacciate di stregoneria.
I segni del vampirismo potevano essere le voglie sulla pelle, malformazioni come il labbro leporino, per non parlare di denti particolarmente lunghi o aguzzi.
Erano peṛ anche previste le casualità: coloro che nascevano il giorno di Natale potevano essere inviati del maligno e quale essere poteva incarnare meglio l'antitesi del bene che un vampiro? La sua vita notturna, la sua non-vita, la sua oscurità, il suo nutrirsi della vita.
Altrettanto suscettibili di accusa di vampirismo erano i settimi nati di una famiglia.
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