Nell'estate del 1816 Mary Godwin Wollstonecraft, il suo compagno Percy Bysshe Shelley, Lord Byron ed il suo segretario John William Polidori soggiornarono in una localitą nei pressi di Ginevra, in Svizzera.
Lord Byron alloggiava in Villa Diodati ed in questa dimora la comitiva si incontrava per trascorrere le piovose giornate di quella singolare estate.
Passavano lunghe ore a leggere romanzi di fantasmi. Lord Byron, allora, propose di cimentarsi, ognuno, nel compito di scrivere una storia di fantasmi. Tutti accettarono di buon grado.

In quelle circostanze presero vita un racconto ed un romanzo che avrebbero avuto, in seguito, il valore di pietre miliari nella storia della letteratura gotica mondiale. In quel breve lasso di tempo furono concepiti il celeberrimo e sublime "Frankenstein" di Mary Godwin Wollstonecraft (Mary Shelley fu il suo nome da coniugata) ed il racconto di Lord Byron da cui successivamente Polidori trasse ispirazione per il suo famoso "Il Vampiro".

"Frankenstein" nacque dalla fervida immaginazione di Mary Godwin Wollstonecraft nelle notti che seguirono alcuni discorsi tra Percy Bysshe Shelley e Lord Byron - ai quali Mary assistette - inerenti la possibilitą di scoprire il principio della vita e magari impiegarlo per rianimare un cadavere o per dare la vita ad un insieme di tessuti organici opportunamente connessi.
Come Mary Shelley scrive nella prefazione all'edizione del suo romanzo del 1831, le immagini vivide di questa creatura nata dagli studi di un «pallido studente di arti proibite», si impressero nella sua mente mentre, ad occhi chiusi, era distesa nel suo letto, nottetempo, senza dormire.

"Il Vampiro" di John William Polidori nacque dalla evoluzione del racconto abbozzato da Lord Byron. Probabilmente il protagonista della storia di Polidori rappresentava lo stesso Lord Byron, nei suoi aspetti pił inquietanti: infatti il nome del protagonista, "Lord Ruthven", riprendeva il nome del protagonista del racconto "Glenarvon" di Lady Caroline Lamb, nel quale ella aveva inteso rappresentare, nella figura del crudele Ruthven Glenarvon, lo stesso Lord Byron, col quale Lady Lamb aveva avuto una relazione, in seguito interrotta per volere di lui.



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