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Chi non ha mai visto almeno un film, specie fra quelli vecchi, in cui un vampiro degno di cotanto nome non si trasformi in un pipistrello?
Il pipistrello è per molti paesi il simbolo della notte, è un animaletto prevalentemente innocuo per gli esseri umani eppure ha sempre generato terrori quasi ancestrali.
Questo animaletto non ricerca affatto l'essere umano, ma questo con le sue luci attrae gli insetti e quindi spesso i pipistrelli inseguendo le loro prede volano molto vicini alle finestre.
Il loro volo apparentemente erratico e privo di controllo, errore enorme, segue schemi spesso ripetitivi.
Il pipistrello è un topo con le ali genera ribrezzo e schifo, almeno nella maggior parte degli esseri umani.
Le ali inoltre non sono piumate, come quelle degli uccelli ma membranose e, mentre in casi limite un gufo o una civetta, anche loro animali notturni, non generano ribrezzo questa ulteriore peculiarità del mammifero volante suscita disgusto.
Sono molte le dicerie, anche non legate al sangue, ad esempio quella che i pipistrelli si intrufolino fra i capelli delle donne, costringendole a doverli tagliare completamente per liberarsene.
Sono gli unici mammiferi volanti ed hanno abitudini diurne assai misteriose, letteralmente scompaiono durante il giorno proprio come i vampiri.
Durante le ore di luce solare queste creaturine cercano riparo negli anfratti delle rocce, nelle caverne, nelle cantine o solai bui e nascosti.
E' quindi se vogliamo un animale che somiglia molto al vampiro tradizionale, quindi non c'è da stupirsi che le leggende ed il mito dell'ombra della notte, abbiano voluto che i vampiri si trasformassero in pipistrelli.
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