Il pipistrello non ha un becco. Questo piccolo animaletto è dotato di una bocca del tutto simile a quella degli altri mammiferi.
I denti del pipistrello hanno caratteristiche specifiche determinate dal nutrimento prevalente per ogni singola specie. I pipistrelli che vivono in Italia sono insettivori e presentano denti piccoli ed aguzzi adatti a rompere la corazza degli insetti. I pipistrelli insettivori svolgono una importante funzione poiché si cibano di una grande quantità di insetti. La diminuzione del loro numero è sicuramente imputabile alla diminuzione del numero degli insetti causata dall'uso massiccio di insetticidi e dalla progressiva scomparsa di ambienti paludosi e malsani dove gli insetti possono pullulare.
In alcune parti del mondo, alcune specie di pipistrelli si nutrono di frutta e la loro bocca si è evoluta per essere adatta a questa funzione specifica.
Esistono anche specie di pipistrelli vampiri, che si nutrono del sangue di altri animali. Le arcate dentarie di tali pipistrelli presentano dei canini più lunghi degli altri denti. Essi si trovano in gran numero in America Latina. Utilizzano i canini per lacerare la pelle degli animali (soprattutto di grandi dimensioni, come le mucche) in modo da poter bere il sangue che sgorga dalla ferita. Il morso è del tutto indolore ed una volta aperta la ferita sul corpo dell'animale, il sangue sgorga con continuità poiché nella saliva dei pipistrelli vampiri è presente una sostanza che evita al sangue di coagularsi.
Gli inconvenienti più gravi che i morsi di questi pipistrelli possono causare, sono la trasmissione di malattie ai capi di bestiame (es. la rabbia) ed il fatto che le lacerazioni procurate sulla pelle degli animali spesso si infettano e questa infezione può portare alla morte dell'animale morso.