Le luci crepuscolari si insinuavano, ormai... la laguna rifletteva, indifferente, gli ultimi bagliori del giorno che moriva...
Venezia, più bella che mai in quella maledetta sera, appariva, come sempre, fragile preda di subdole energie lunari...
Ci si poteva illudere di avvertire, nell'aria, l'aroma di raffinati profumi "indossati" da sofisticate e incompetenti Dame, che si premuravano di occupare i loro posti a teatro...
Di lì a poco, le note di Johann Sebastian Bach e dell'eterno e immancabile Antonio Vivaldi avrebbero scatenato tutta la loro metafisica potenza, trasmettendo un messaggio che tutti avrebbero ascoltato, ma che probabilmente nessuno, fra tanto crassa ignoranza, avrebbe recepito...
La musica esoterica... siamo in pochi a poterla apprezzare...
Se il mio snobbismo nei confronti di quegli ambienti sociali e di quelle quelle vacue signore non avesse prevalso sull'amore per la musica, non avrei trascorso due secoli nella totale incoscienza...
Mi era stato presentato, pochi giorni prima, uno strano personaggio proveniente dall'estremo dell'Europa...
Un cafone arricchito ma sorprendentemete dotato di poteri paranormali... lo avevo compreso subito...
Decisi, dunque, di lasciar perdere il concerto, e di recarmi con lui, a compiere certi esperimenti di telecinesi nei quali, mi aveva assicurato, era infallibile...
Qualcosa, nel mio cuore, mi suggeriva di diffidare da quell'individuo...
Ma, è stato detto, nell'animo c'è posto solo per un sentimento alla volta...
E il mio desiderio di conoscere, di capire, è sempre stato superiore a qualsiasi altra considerazione, istintiva o razionale...
Le tenebre erano ormai calate quando stavo contemplando "per l'ultima volta" il Canal Grande... Rialto... il Campiello... il Ponte dei Sospiri...
(Ora l'ho rivista, Venezia, ma è così diversa... dov'è il vivace "Arzere" di S. Marta?...)
Compimmo un lungo giro e poi...
Non ce la faccio più! Basta!…

Der Vampir