Scrivo per porre un quesito a proposito dell'alchimia - Quali sono i suoi scopi? Come si pratica? Con che genere (se ha a che fare) di magia è imparentata? Qualcuno è disposto a contattarmi? (sono nel forum) Ringrazio anticipatamente per le risposte.

oo)O(oo The Witch's Spirit oo)O( oo  

da Belial Lale: il 23.11.04
Scrivo in risposta al quesito di The Witch's Spirit.
Sono un'appassionatissima iniziata agli arcani alchemici e mi sento in dovere di risponderLe.
Dunque, devo innanzi tutto chiederLe di cancellare qualunque strano pregiudizio sia probabilmente ora nella Sua testa, l'alchimia è una scienza, sì, forse una magia, ma non ha assolutamente nulla a che fare con oro o insopportabili Harry Potter e le loro stupide assurde pietre filosofali.
Il lavoro alchemico è correlato principalmente alla purificazione dei metalli, seguendo il principio detto "Solve et Coagula" _utile anche per la produzione di profumi, medicinali, e sviluppato già all'epoca degli Assiro-Babilonesi_
Il simbolismo di ogni trasformazione fu concepito nell'ambito dell'idea che l'uomo, proponendosi il ruolo di ordinatore del tempo dello sviluppo naturale, potesse aiutare la natura ad accelerare i tempi di evoluzione prestabiliti dalle influenze celesti (influenze planetarie, non divine, sia ben chiaro!)
Materiale indispensabile per accelerare i ritmi temporali della trasmutazione verso la perfezione è il cosiddetto "Lapis philosophorum", o pietra filosofale: il mistero da scoprire,
Nella "Glosa sopra Raimundo Lullo" disponibile sotto prenotazione alla biblioteca trivulziana di Milano, sono riportate alcune ricette di famosi alchimisti riguardo la produzione di questa pietra. Nonostante le diversità presentano tutte le stesse fasi, o passaggi di materia, che consistono nella "distruzione" dei composti imperfetti dati dalla natura per migliorarli, modificandone le proprietà temporanee.
Ovviamente i passaggi di materia non toccano solo i minerali o materiali inorganici, le piante vengono mangiate dagli animali erbivori, i carnivori mangiano gli erbivori... Anche l'uomo fa parte di questa catena biologica, dove ogni essere vivente, una volta decomposto, ritorna nel ciclo. E qui si passa alla "magia", se così si vuol chiamare, ed enrano in gioco gli amati antichi Egizi.
Al fine di evitare la "reincarnazione" di resti umani in seguito a "trasmutazioni periodiche", essi svilupparono l'alchimia per la mummificazione dei corpi, in modo che rimanessero inalterati dopo la morte. Gli egizi chiusero, infatti, le mummie in tombe serrate "ermeticamente" (vocabolo quest'ultimo che deriva da Emes, o mercurio, pianeta ed elemento fondamenale per le trasformazioni) composte da quattro triangoli regolari che simboleggiano i 4 elementi e da quattro rette tendenti verso il cielo che simboleggiano la rettificazione, cioè la purificazione espressa come tendenza all'elevazione da terra.
Inoltre si impegnarono nella produzione dell'Elisir di lunga vita, o Quintessenza, altra meta alchemica fondamentale, assai più difficile da raggiungere. Greci, Spagnoli, Siciliani, Arabi e persino Leonardo da Vinci, furono impegnati a questo scopo, ma non si conoscono i risultati dei loro esperimenti (probabilmente non riusciti).
L'unico ottimo risultato _con qualche controindicazione_ si può trovare nel libro "La Mummia" di Anne Rice... Ma è solo (pura) fantasia!