Salve....sto diventando matto cercando informazioni su un simbolo : la "croce di seth". Voi ne sapete qualcosa? se sì vi sarei molto grato se poteste aiutarmi a saperne di piu'. Aspetto con fiducia. - Trisk



da pollo: il 10.02.02
Caro trisk ho letto la tua richiesta di informazioni sulla" croce di seth "
Da quello che ho potuto apprendere la croce di di seth nn è un simbolo ma si tratta di una leggenda che fu scritta nel XIII , fu scritta da Jacopo da Varagine, e da lui stesso intitolata legenda aurea (legenda con una sola g non è un errore ortografico ma bensì il vero nome di questo testo , nel medioevo epoca nella quale fu scritta questa legenda il termine significava cose da leggere )
La legenda inizia con Adamo il quale vecchissimo e prossimo alla morte chiede a suo figlio Seth di recarsi nel Paradiso Terrestre per ottenere dall'Arcangelo Michele l'olio della Misericordia quale viatico di morte serena.
L'Arcangelo rifiuta l'olio ma, in cambio, consegna a Seth un ramoscello dell'albero del Bene e del Male ( qualche autore riporta la cosa in un modo leggermente diverso e dice che in bocca al padre Seth avrebbe collocato tre semi ).
L'albero una volta cresciuto avrebbe riscattato Adamo dalle sue colpe , l'albero cresce per secoli senza conservare nulla della sua sacralità fino a quando re Salomone decide si costruire il grande tempio di Gerusalemme dove cresceva quell'albero , il quale viene abbattuto per essere impiegato nella costruzione del tempio ma la cosa non accade e la trave ( o assi a seconda dell'autore ) viene gettata attraverso un piccolo corso d'acqua, il Siloe ,per fungere da ponte , Allorché giunge a Gerusalemme dal suo lontano paese per rendere visita a Re Salomone, la Regina di Saba al momento di attraversare il ponticello ha la divina premonizione che quel legno servirà un giorno per costruire la croce di Gesù. Salomone, informato della funesta visione della Regina e desiderando impedire quel tragico destino, comanda che la trave sia rimossa e sepolta. Senonché, durante i giorni del processo a Gesù la trave riaffiora dalla terra e gli ebrei ne fanno il fatale strumento della Passione. Della croce di Cristo e delle due che l'avevano affiancata sul calvario , dopo furono trafugate e nascoste dagli ebrei per impedire che fossero venerate , e di loro si perdono le tracce per molti anni. Molti anni dopo, quando già il cristianesimo ha preso a diffondersi nel mondo pur fra difficoltà e persecuzioni, un evento miracoloso decide la sfida per la corona imperiale fra Costantino e Massenzio, che con i loro eserciti si fronteggiano alle porte di Roma: a Costantino un angelo apparso in sogno preannuncia la vittoria a condizione che ponga il proprio esercito sotto l'insegna della croce Così avviene, e Costantino esce vincitore dalla battaglia presso Ponte Milvio. Nel 313, con l'editto di Milano, concederà ai cristiani piena libertà di culto, ponendo fine alle persecuzioni nei loro confronti. Volendo perseverare nelle iniziative in favore del cristianesimo, l'Imperatore Costantino invia la propria madre Elena a Gerusalemme alla ricerca del legno della croce Costei, saputo che un ebreo di nome Giuda conosce il luogo dove si trovano interrate le tre croci del Calvario, sottopone l'individuo a supplizio per indurlo a parlare, calandolo per sette giorni "in un pozzo secco e ivi tormentandolo di fame". Per rivelare quale delle tre croci così rinvenute è la "vera", quella cioè sulla quale era stato crocifisso Gesù, accade un evento miracoloso: il corpo di un giovane defunto che nelle vicinanze veniva condotto alla sepoltura torna in vita non appena è toccato col sacro legno della Passione. Una parte della croce è lasciata a Gerusalemme e l'altra portata a Costantinopoli, la nuova capitale imperiale. Trecento anni dopo (nel 614), conquistata Gerusalemme, Cosroe Re di Persia rimane colpito dal sepolcro di Cristo e decide di portare con sé la sacra reliquia. Ma l'imperatore bizantino Eraclio riesce a riprenderla e a riportarla a Gerusalemme, dopo aver inseguito e sconfitto in battaglia il re persiano. Ma al momento dell'ingresso di Eraclio nella città santa accadde un ultimo prodigio: la porta di accesso si chiude davanti all'Imperatore, al quale - gli rivela un angelo - sarà interdetto d'entrare per la porta attraverso la quale era un tempo passato Gesù se prima egli non avrà assunto veste e atteggiamento penitenziali. Eraclio reverente obbedisce, e il sacro legno della croce ritrova finalmente il suo posto nella città santa di Gerusalemme.
QUESTA è LA LEGENDA SECONDO I CRISTIANI .
INVECE QUESTA E' UN'ALTRA VERSIONE

Comunque a questa tradizione cristiana (gli ebrei non hanno mai riconosciuto la venuta di questo Messia) la nascita di Gesù è pure in comune con l'antica religione degli eredi spirituali di Zoroastro; questi si tramandavano di padre in figlio uno scritto attribuito a Seth.dove si profetizzava (vedi iscrizione sotto) l'apparizione di una stella lucente il cielo, e vi erano scritte le istruzioni sui doni da offrire al Salvatore in quel fatidico giorno. Ricordiamo che a Seth figlio di Adamo, l'antichità giudaica attribuiva l'invenzione della scienza astrologica. Ma sappiamo questa essere di origine babilonese (al di la' dell'Eber o Eufrate o Giordano). Per questo motivo nel vicino Oriente Seth venne facilmente identificato con Zoroastro cui si attribuivano dottrine di origine caldea, i cui scienziati erano considerati i veri padri dell'astronomia (attenzione non dell'astrologia). Ed infatti un eco dell'attribuzione si trova nel "Vangelo arabo-siriaco dell'infanzia" dove la predizione della venuta del Messia è attribuita a Zaradusht-Zoroastro che riporta questo passo: "...e vennero a Gerusalemme dei Magi.... come aveva predetto Zaradusht".