La marquise si reca per tempo alla stazione dove immediatamente controlla sul tabellone delle partenze le informazione.
Dobbiamo considerare la di lei avversione per questo mezzo di locomozione; lei di fatto odia i treni e le stazioni.
Prima pessima notizia il treno ha un ritardo di 10 minuti poi 15... la partenza viene prevista per le 14,10... ma a quell'ora il treno non è ancora giunto da Napoli.
Alle 14,20 finalmente arriva e tutti i passeggeri vi salgono gioiosi.
Ovviamente la Marquise è nella carrozza fumatori.
Pochi kilometri fuori Roma il treno si ferma, in galleria, si spegne, icellulari ovviamente non prendono la linea. I passeggeri fumatori, depressi e innervositi dalla mancanza di sfogo cellularico si precipitano anche dalle altre carrozze in quella fumatori: che si trasforma all'istante in una camera a gas.
Dopo una siesta di 10 minuti l'Etr riparte, fresco e pimpante. Il rinnovato funzionamento dell'aria condizionata rinfranca corpi e spiriti, l'uscita dalla galleria si trasforma in un business colossale per i gestori telefonici.
Si sorride si fanno conti per il ritardo all'arrivo... L'ETR dopo altri pochi kilometri si ferma...
Altra transumanza fumatori in trasferta alla carrozza fumatori, ci si ritrova: ormai si ride per non piangere. Altra vagonata di milioni equamente divisi fra tim omnitel wind ecc.
Si riparte! Ci si guarda non ci si crede di riuscire ad arrivare a Firenze, che ormai appare come un lontano miraggio.
Infatti... l'Etr stremato nuovamente si ferma.
Il paesaggio è bucolico la campagna toscana è verde e amena... i passeggeri venderebbro l'anima al diavolo pur di essere in una stazione.
Ormai i sorrisi sono paresi facciali, fra le volute di fumo di sigarette e sigari che appestano l'aria peggio che le grandi industrie giungono i differenti trilli dei cellulari di amici e parenti che chiedono notizie.
L'Etr riparte, arranca agonizzante verso Firenze, i passeggeri soffrono con lui per ogni metro guadagnato.
Finalmente la notizia tanto attesa: Sulla banchina contigua un nuovo ETR terminerà il viaggio del nostro valoroso e malato trenino.
Qui si consuma una nuova tragedia.
Le carrozze dei treni sono ora disposte rovesciate: chi scende dalla prima deve correre alla fine della banchina per ritrovare la propria nuova carrozza...
La Marquise scende al centro della banchina lo scontro è sanguinoso: passeggeri che vanno avanti altri che tornano, valige che si scontrano, trolley che si azzannano, carrelli travolti. Chi dalla coda corre verso il capo chi viceversa... in fretta per non perdere altro tempo.
Finalmente ci si ritrova tutti: stessi posti. Sorrisetti tirati.
Si osserva un minuto si silenzio mentre si passa dinnanzi al defunto Etr che ci ha portati qui trascinandosi fino a morire alla stazione. Il Suo macchinista emerge triste e preoccupato dalla finestrella sul muso del trenino in coma.
Sono le 17, e i passeggeri ricominciano i conteggi per il ritardo, finalmente si è ripartiti.
Tutto pare funzionare...
In tempistica standard raggiungiamo Bologna, lì fra i nostri rilassati sorrisi vediamo arrivare come belve sanguinarie, e vogliose di sangue, i passeggeri mancanti della seconda classe, che da Firenze non si erano visti. Pensavamo fossero giunti a destinazione.
Sciamano verso i propri posti e ne scacciamo gli occupanti, con le zanne snudate e facendo sventolare i loro biglietti di seconda classe sui nasi di quelli di prima.
Gli scacciati mesti fuggono in altre sistemazioni.
Vengono chieste spiegazioni ed esse vengono subito fornite: allo scopo di evitare la ressa a centro banchina i più "furbi" sono saliti in coda al nostro ETR per poi risalire il convoglio durante il viaggio.
Tutto bene nel progetto salvo che la carrozza nr. 7 era inaccessibile e nelle carrozze ristorante e prima classe l'aria condizionata non funzionava.
Era il caso di dire beati gli ultimi... ahahha... infatti ora si erano visti i viaggiatori di seconda classe che scacciavano quelli di prima rimandandoli nel loro inferno fatto di caldo ed aria irrespirabile.
Giunti a Milano la Marquise incarica Cristania di occuparsi del rimborso, chi potrebbe negare qualcosa alla "dolce" Cris?
Ora sprofondata sui morbidi sedili dell'affidabile Jaguar con solo 2 ore di ritardo, guidata da Cristania, ripenso all'accaduto e rido...