Nulla è più suggestivo della incantevole Serenissima durante il peiodo di carnevale.
Penso che sia il periodo ad essa più appropriato.
Si parte presto dalla Plaisir dimora: Cristania alla guida e la Marquise in compagnia dell' Anziano Vess.
Raggiunta la città ci incamminiamo fra la folla e con la folla verso il cuore di questa festa... Ovviamente è un problema accompagnare Vess con la sua sedia a rotelle su ponti gradini e calca, ma Cristania lo fa senza neppure rallentare un secondo: travolge chiunque.
Improvvisamente Vess si alza dalla sedia, agguanta Cristania, estrae delle catene che teneva nascoste.. la lega ben bene e la getta in un canale.
Fortunatamente siamo in un punto semi deserto, quindi nessuno assiste.
La Marquise dopo un primo momento di stupore considera che la giovane non corre seri pericoli... ehm... forse ne correranno coloro che saranno tanto stolti da aiutarla.
Si prosegue quindi dimenticando l'accaduto.
Nadja e Leonie sono giunte a loro volta e, combinato l'incontro in prossimità del ponte di Rialto, si attendono anche gli altri.
La lotta per il possesso del tavolo e soprattutto delle sedie è feroce! La marquise arrotola la gamba attorno alla sedia tenuta libera per Amon fulminando tutti coloro che tentano di sottrargliela.
Amon ci raggiunge e dopo poco anche Virus e la Principessa Wren degli elfi (ancora solo Elfa).
Ovviamente Gabrielle e Vess indossano le maschere.
Questo crea qualche problema alla marquise che di tanto in tanto, portando le penne sul capo, subisce la Enrichetta-trasformazione.
Certo Venezia è fantastica... certo sulla folla e la calca si tenta di soprassedere... ma fa freddo! Un freddo inaudito, quindi abbiamo poca voglia di gironzolare.
Decidiamo eroicamente di lasciare il bar ed il tavolino conquistato e tenuto per ben tre ore e ci dirigiamo verso piazza San Marco.
Qui fra maschere, costumi e volti dipinti, la marquise nota un'antica amicizia e quindi si stacca dal gruppo che prosegue alla volta dell'Accademia, dove dovrebbero ritrovarsi...
Il nobilissimo Vess coadiuvato dall'intrepida Nadja si incarica di fare da guida al gruppetto... dicendo: "Vi porto all'Accademia" ed tutti partono.
Infine e si giunge... davanti ad un canale...
Vista la prodezza, Amon si incarica del compito di guida...porta tutti in un vicolo cieco!
Il vicolo è "abitato" da un bimbetto che tira coriandoli addosso a Virus ed alla principessa (che per poco non sguaina la spada).
Risbucando dalla calletta gli intrepidi eroi vedono arrivare un folto gruppo di Are Khrisna, tutti arancionie muniti di tamburelli.
Nadja, che era rimasta indietro, ne viene travolta.
A quel punto la principessa, già avvezza a districarsi in ambienti silvani dice: "ci penso io!"
Sconcertato il resto del gruppo accetta la nuova guida confidando nelle sue particolari capacità... e Wren sorridendo: "Ora vi dimostro cosa so fare!" ... ed entra in un negozio a chiedere la strada!!!
La marquise nel frattempo dopo aver conversato un poco con la persona incontrata decide di non far attendere gli altri e si dirige velocissima verso l'Accademia... non trovando nessuno!
Attende... attende... poi prova a telefonare.
L'unica ad udire il cellulare trillante è Nadja che sicura la informa del loro prossimo arrivo.
La marquise attenderà tre quarti d'ora la perduta compagnia.
A quel punto tutti infreddoliti si danno alla caccia di un ristorante, dove trascorrere al riparo dal gelo altre piacevoli ore di compagnia.
Evidenziamo una cosa: molti fra i vampiri fumano.
Questo ha fatto si che dessimo fondo a tutte le nostre scorte... il nobilissimo Vess e la Marquise si sono perfino visti costretti ad approfittare delle sigarette della Principessa.
La marquise ha un modo tutto suo di calmarsi i nervi: frantumare bicchieri.
Si provvede quindi a rubare un bicchiere dalla tavola del ristorante e a nasconderlo nella borsa della principessa.
Trovato un bel vicoletto sfociante in un canale, la marquise scaglia il calice contro un muro con una soddisfacente esplosione di scheggie ovunque.
Gli altri intanto danno fondo alla bottiglia di limoncello preparato da Wren.
Nadja per non essere da meno chiede di poter frantumare la bottiglia ormai vuota e si è costretti a cercare un altro vicoletto deserto.
Qui, mentre Nadja osservata da Vess cerca il coraggio per l'insano gesto, Wren e Amon si sfidano ad arrampicarsi sulla facciata di una casa...
Ovviamente Wren desiste per non correre il rischio di rovinare i nuovi stivali, viola.
Mentre la Marquise tenta di svaligiare un bancomat, Amon accattona una sigaretta da un passante il quale, gioioso e festante, glie la dona con un sorriso...
Wren proditoriamente glie la sottrae.
Una povera sigaretta fumata da cinque persone...!
Giunti alla stazione degli autobus, ci rendiamo conto di aver perso per strada Amon e Leonie..
Disperiamo già di riuscire a ritrovarli, date le loro capacità di orientamento.
Poi mentre infilando decine di monetine da cento lire nella macchinetta delle sigarette li vediamo sopraggiungere, pensiamo tutti: miracolo a Venezia...!!!

Gabrielle de Lioncourt