"Compagna del fui, del sono e del sarņ,
che non disdegni un sol mio sguardo
osservi il mio silente pianto
ascolti la sete del mio cuore
e da esso ti nutri portandomi al torpore.
Mani vuote che stringono la mia aria,
i petali del mio tempo infranto, perduto
il mio tempo che si ripete, immoto
con sempre te al mio fianco
dolce e perversa compagna della mia vita
...cara solitudine."
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