L'essere umano ha da sempre, tranne in alcuni periodi storici e soltanto in alcune civiltà o nazioni, una profonda divisione fra i due sessi: donne e uomini, questi ultimi visti con un occhio di riguardo sia delle istituzioni, per il lavoro, che per la vita sociale ecc.
La persecuzione verso le streghe è stata uno dei tanti esempi forse fra i più eclatanti; ma ce ne sono anche molti altri più subdoli e meno evidenti, fino a poco tempo fa non era possibile per la donna amministrare autonomamente le proprie proprietà, era sempre sottomessa ad un familiare di sesso maschile.
Oggi riteniamo, falsamente, che queste "persecuzioni" non esistano più: è falso, esistono ancora molto mascherate nei nostri paesi "civilizzati", nei quali apparentemente le donne sono libere, sia in altri dove sono invece molto più cruente.
Ancora oggi, secondo alcuni, le donne devono essere infibulate: subire l'asportazione del clitoride ed anche in alcuni casi estremi delle grandi labbra, oltre poi alla parziale chiusura con sutura del condotto vaginale.
Secondo altri, la condanna di una donna che si macchia di cattivo comportamento verso il marito e la sua esecuzione tramite lapidazione è accettabile, o meglio: consigliata.
Tutto questo per seguire dettami di libri scritti in epoche decisamente non moderne e con una concezione della vita e degli usi più che antiquata.
Il voler vedere, sempre e comunque, la condizione della donna come una condizione di inferiorità, di debolezza ha da sempre spinto l'uomo ad accentuare questi particolari fino a farne, anzichè una protezione, come forse era inteso inizialmente, una vera e propria persecuzione e mancanza di potenzialità di crescita per le donne.
Donna e uomo sono fra loro interdipendenti, l'uno ha necessità dell'altra. Il non riconoscere questo equivale a quella che forse è realmente la bestemmia più grande: mettere in discussione la perfezione della creazione.
Questa interdipendenza però è equipollente non da un vantaggio all'una o all'altra parte è forse più considerabile in un rapporto a due come un'associazione di mutuo soccorso, con un fine: la procreazione e la continuità della specie.
L'essere umano nella sua totalità ha avuto il dono del raziocinio e soprattutto del buon senso (aspetto questo sempre fortemente messo in discussione) e forse se ne è sempre servito pochissimo.
Oggi assistiamo, noi che ci riteniamo tanto civilizzati, allo stillicidio dei giorni che ci separano dalle vacanze, con la mente già sulle spiagge o comunque nei luoghi di villeggiatura; ormai dimentichi di tante donne, una per tutte Amina che sta allattando la sua bimba e che in agosto subirà l'esecuzione cui è condannata.
Noi donne saremo al mare, in bikini, in topless a controllare il grado della nostra abbronzatura, l'estensione delle smagliature, la cellulite che le miracolose creme o la palestra non hanno del tutto sconfitto... Lei morirà presa a sassate fra un nostro cruciverba, un pettegolezzo e un tuffo.
Forse è bello sentirsi superiori, dire qui non succede, sdegnarci ma sempre quando questo non ci crea il problema del dover fare qualcosa o costringerci a pensare.
Ovviamente nessuno di noi vuole farsi rovinare le tanto agognate ferie da un simile pensiero: Amina morirà, meglio chiudere la mente e le valigie.
La cosa triste è che di Amine ce ne sono tante e non serve trincerarsi dietro al: si parla soltanto di questa e delle altre non si parla; bene che se ne parli,che si provi a salvarle.
Le Streghe non devono ancora essere arse vive, le persecuzioni devono cessare.


Links:
http://www.cryogenteam.com/safiya.htm
http://www.radio.rai.it/radio1/zapping/comunicato_amina1.htm
http://www.slp-cisl.it/nuovosito/notizie/aprile_2002/amina_lawal.htm
http://www.centroculturaletassignano.it/amina.html
http://www.comune.firenze.it/mese/APPELLOPERAMINA.htm
http://www.santegidio.org/fr/pdm/news/ap_amina.htm
http://www.santegidio.org/en/pdm/news/amina.htm
http://www.womenews.net/