IL VIANDANTE
"Piove..
piove tutto cio' che non e' acqua.
Il viandante inizia il suo ultimo viaggio.
La strada ne ighiotte i deboli passi
bloccandone l'eco in un coma apparente.
La notte divora l'esile ombra rubandone al corpo l'eterna compagna..
Fili violacei disturbano la mente..immense ragnatele tessute nel cielo dal mortale telaio della Nera Signora..
Piu' in alto il respiro del dio,chiuso nella millenaria bara,mostruoso nella sua orrida bellezza.
La terra vomita l'odore dei morti...
il viandante cammina sul teschio del padre trascinandosi l'anima,
le foglie scricchiolano come ossa antiche..
Si volta..l'immobilita' spaventa..si volta di nuovo..
cade riverso,strangolato dal silenzio assordante....
cadono i pezzi della sua inesistenza,
briciole di essere,
polvere ammucchiata che intona il Requiem dell'eterna pazzia...
grida raccolte dalle mani dei santi e gettate al vento,cosi' pesanti che la morte non le vede,che l'uomo non le ascolta...
Non c'e' vita tra i figli del bosco,
alberi di marmo si erigono alteri,bianchi sepolcri di spoglie mortali,gelidi nella loro etrenita'.
Il rantolo del cielo e' profondo,famelico..
una lingua affilata trafigge la pelle avvelenando la logica,divorando i pensieri..
Il calice offerto gronda di vita,
l'altare ne beve il rosso scarlatto.
Vicolo cieco.
Finestra aperta tra cunicoli occulti..tutto entra ma nulla esce..
il viandante cessa la sua inutile lotta...
Percezione dell'oltre
delirio dell'essere..."
SONYA SCARLET Theatres des Vampires
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