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Da quando la Warner Bros ha annunciato che ad Agosto inizieranno
le riprese del sequel di “Intervista col vampiro”, intitolato “The
queen of the damned”, si è scatenata tra i fan una ridda di voci
ed indiscrezioni riguardanti
il cast, la sceneggiatura ed i motivi per cui la Rice, autrice dei
libri omonimi, vorrebbe che il film non venisse girato. Proviamo
dunque a mettere ordine tra ciò che è vero (o probabile) e ciò che
non lo è.
Il Cast. Posto che nessuno degli attori che avevano recitato in
“Intervista col vampiro” era interessato ad interpretare il sequel,
la Warner ha deciso di rivolgere la sua attenzione ad attori decisamente
più giovani del trio Cruise-Pitt-Banderas. Fino alla serata degli
Oscar, il candidato a ricoprire il ruolo di Lestat era Wes Bentley,
noto per essere apparso in American beauty. Più di un newsmagazine
d’oltreoceano aveva riferito che l’accordo era già stipulato e aveva
scritto esplicitamente:“manca solo la sua firma”. Ma la firma non
è mai arrivata. Il trionfo di American beauty ha fatto salire le
quotazioni del giovane attore, che ha ben pensato di dedicarsi a
più importanti (e lucrose) opportunità. Nelle ultime settimane è
stato fatto, sempre per il ruolo di Lestat, il nome di Josh Hartnett,
attore sconosciuto in Italia e conosciuto negli U.S.A. per alcuni
teen-movies tra cui The faculty. Il ruolo di Akasha è stato assegnato
alla cantante R ‘n B Allyaiah, che presto potremo apprezzare (o
disprezzare secondo i più) in Italia nel film Romeo deve morire.
Per quanto riguarda gli altri ruoli, tutto è in sospeso, ed i nomi
che circolano sono da considerasi poco meno che illazioni.
La sceneggiatura. Chi scrive ha potuto leggere una sinossi della
prima versione della sceneggiatura. Da quello scritto, appare chiara
la volontà dei produttori di trasformare la Regina dei dannati in
un teen-horror di cui la serie televisiva Buffy, un enorme successo
negli USA, è l’esempio più lampante. Il personaggio di Jesse, infatti,
sarà trasformata nella Buffy di turno e tutta la storia relativa
alla Grande famiglia ed alle gemelle è stata cancellata del tutto;
anche perché delle due antiche vampire resterà solo Maharet. Per
di più è probabile che nella seconda versione della sceneggiatura
verrà sviluppato un rapporto di amore-odio tra Lestat e Jesse. E
Louis, Armand, Marius? Di loro nessuna traccia, o quasi. I più importanti
personaggi delle Cronache dei vampiri potranno apparire solo in
brevi cameo; in tal modo il legame tra questo film ed “Intervista”
sarà a malapena percepibile.
Anne Rice contro la Warner Bros. In tutto questo, la signora Rice,
gioca a fare la persona ignara di tutto (o quasi). Sul suo sito
ufficiale (www.annerice.com) ha dichiarato più volte di non sapere
nulla riguardo agli sviluppi del film, accusando più o meno esplicitamente
la Warner di non tenere nella dovuta considerazione il suo parere
sulla sceneggiatura, e di augurarsi che i problemi di casting impediscano
alla Warner di iniziare le riprese prima di Ottobre. In questo caso,
infatti, i diritti cinematografici delle Cronache, per una clausola
del contratto (stipulato circa dieci anni fa), tornerebbero automaticamente
alla Rice, la quale potrebbe rivenderli a suo piacimento, aumentando
il suo potere contrattuale e di supervisione sull’opera. Da una
parte, quindi, la Warner vuole concludere al più presto la lavorazione
del film, qualunque sia l’esito, per non perdere i soldi investiti
a suo tempo; dall’altra la Rice, reduce da una serie di fallimenti
imprenditoriali tra cui i fumetti su Lestat e una collezione di
vini di qualità discutibile, nonché di alcuni libri che le hanno
alienato la simpatia di parte dei fans, spera di poter rimettere
le mani sopra i suoi prodotti più amati e, non per inciso, commercialmente
appetibili.
Armand

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