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Denominazione e tradizioni:
Della famiglia delle Ericaceae, l'Erica ha anche altri nomi: Erica Carnicina o Erica Carnea (Erica Herbacea) Calluna Vulgaris. Il nome botanico Calluna deriva dal greco Kalluno, scopa. Infatti sin dall'antichità le branche ramose di questa pianta sono utilizzate per fare scope da giardino chiamate "scope di brugo".
In alcuni luoghi assume diverse denominazioni - suoi nomi locali sono infatti:
Erba Gioxia, Brentolo, Galla grixa, Borsei, Scopina, Brugo, Regogna, Ridusiela, Grecchia, Scopa Meschina.
Riconoscimento:
Arbusto perenne che arriva all'altezza di circa 70 cm. Alla base presenta una porzione lignificata. I rami ascendenti raggiungono una lunghezza di 25-30 cm . Nella Erica Carnicina le foglie si presentano in gruppetti di quattro e hanno una forma lineare ed allungata (raggiungono la lunghezza di 8 mm) e terminano a punta; hanno la caratteristica di essere ripiegate su loro stesse quasi a nascondere la pagina inferiore. Nella Calluna Vulgaris le foglie sono persistenti, minuscole e lineari.
I fiori sono di colore rosa-carnicino a volte tendente al porporino, si riuniscono in grappoli e formano dei racemi unilaterali poichè hanno la tendenza a rivolgersi tutti verso lo stesso lato.
Dove trovarla:
Non molto diffusa nel meridione essa è presente a tratti a caratteristica infestante nelle zone submontane e montane alpine ed appenniniche fin oltre i 2000 metri.
Periodo di raccolta:
La raccolta dei fiori avviene nel periodo di fioritura a partire dal mese di febbraio.
Conservazione:
I rametti devono essere fatti seccare all'ombra, si conservano in sacchetti di stoffa o di carta.
Utilizzo:
L'erica è utile come diuretico per stimolare l'eliminazione di sostanze di rifiuto.
Per uso interno viene utilizzato conrto la cistite, la diarrea e favorisce l'eliminazione degli acidi urici, per le affezioni alle vie urinarie e per la loro depurazione.
Si può utilizzare il decotto per fare gargarismi in caso di mucose infiammate.
Per uso esterno questa pianta è utile per astringere pelli infiammate e congestionate e in caso di foruncoli.
Sottoforma di bagni e cataplasmi, è utile anche come antireumatico e per la gotta.
In magia:
E' una pianta legata al Solstizio d'Estate. Tra le sue proprietà magiche spiccano la capacità di ridare la forza vitale e di rendere l'amore ardente.
Questa pianta molto resistente è posta sotto l’influenza di Venere.
Viene usata come portafortuna e per potenziare amuleti e talismani.
In Scozia e in Francia del Nord le scope venivano fatte con ramoscelli di Erica per esorcizzare gli ambienti da “piccoli intrusi” astrali. Viene usata anche per "pulire" l'interno del cerchio magico. Fumigazioni di Erica tengono inoltre lontano gli spiritelli ed i folletti.

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